Pubblicato su Periodico da Ily (leggi articolo originale)
Situazione critica in Liguria per le forti piogge che stanno colpendo le zone collinari delle province di Genova e Savona, dove in alcune località i parziali giornalieri hanno superato i 230mm di pioggia: i corsi d’acqua sono straripati in più punti provocando danni e disagi (soprattutto l’Entella a Chiavari, come possiamo osservare nelle foto).
Aurelia chiusa in due punti, nel tardo pomeriggio, a Ponte San Luigi, nel tratto che conduce in frazione Grimaldi, di Ventimiglia, dove e’ crollato un cipresso di sette metri, e a Santo Stefano al mare, dove sono caduti massi e fango. Nel primo caso, stanno operando vigili del fuoco e tecnici dell’Anas ed e’ atteso l’arrivo dell’autoscala dei pompieri da Sanremo per abbattere un secondo cipresso a rischio di crollo. La caduta di un altro albero ha comportato l’istituzione di un senso unico alternato sulla provinciale della Val Nervia, all’altezza di Pigna, nell’entroterra di Ventimiglia.
Il ponte della Maddalena che collega Lavagna a Chiavari e’ stato chiuso poiche’ il livello del fiume Entella e’ salito di un metro ed e’ a rischio esondazione”: lo ha detto il sindaco di Lavagna, Giuliano Vaccarezza, comune del Tigullio, impegnato in una riunione per predisporre le misure di sicurezza. “Abbiano chiuso – ha detto inoltre il primo cittadino lavagnese – anche la pista ciclabile ed un sottopassaggio a rischio allagamento anche in considerazione del fatto che il livello di allerta fino a domani e’ salito al secondo grado. La situazione per il momento e’ sotto controllo”.
La Protezione Civile della Regione Liguria, in seguito all’aggravarsi delle condizioni meteo, ha proclamato l’allerta 2, massimo livello per la regione, fino alle 18 di domani nell’entroterra di Genova, nel Tigullio e nello Spezzino. Sul resto del territorio regionale resta l’allerta 1 A Borghetto Vara (La Spezia), con il nuovo livello di allerta, sono 40 le persone allontanate in via precauzionale dalle loro abitazioni e preoccupa il livello del fiume Magra che ha raggiunto il livello di guardia. Il fiume Entella e’ esondato nei pressi della foce, il ponte della Maddalena e’ stato chiuso al traffico. Monitorato anche il ponte ferroviario nei pressi della foce e il ponte principale di collegamento tra Chiavari e Lavagna. In val Petronio massima attenzione al torrente Petronio che ha superato il livello di guardia con conseguente chiusura del ponte che unisce Sestri Levante a Casarza Ligure. Il comune di Sestri ha fatto rimuovere le auto in alcune vie a considerazione dell’evoluzione dei fenomeni meteorologici previsti a seguito della variazione delle valutazioni della Regione Liguria il bollettino di criticita’ idraulica e idrogeologica e’ stato aggiornato, indicando criticita’ rossa per la Liguria di Levante”. E’ quanto precisa una nota della Protezione civile, in riferimento all’avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso oggi. ”E’ utile ricordare che le valutazioni di criticita’ idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio – spiega la nota – In particolare, la criticita’ rossa indica la possibilita’ di: estese frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango; possibili attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilita’ dei versanti, anche profonde e di grandi dimensioni; possibile caduta massi. Ingenti ed estesi danni a edifici e centri abitati, infrastrutture, beni e servizi, sia prossimi sia distanti dai corsi d’acqua, o coinvolti da frane o da colate rapide. Grave pericolo per la pubblica incolumita”’. Il quadro meteorologico e delle criticita’ previste sull’Italia, ricorda la protezione civile, ”e’ aggiornato in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed e’ disponibile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it) insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticita’ specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento continuera’ a seguire l’evolversi della situazione”.
Pubblicato su albareport (leggi articolo originale)
Paolo Franceschetti si era
rivolto al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi con una lettera
tramite la quale chiedeva conto della procedura di rimborso dei danni
patiti dagli elbani nel corso dell'alluvione del 2011. Il Governatore
Rossi risponde in questi termini:
Gentile Signor Franceschetti,
ho ricevuto la sua mail e mi sono informato presso gli uffici regionali competenti i quali mi confermano che con l'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 30 del 08 maggio 2012 le risorse destinate ai contributi per i danni subiti da privati ed imprese sono state quantificate nel seguente modo:
- Euro 500.000 come contributo danni privati;
- Euro 4.600.000 come contributo danni imprese (detto importo è stato prima di Euro 2.420.000 poi ridotto a Euro 2.377.145 a causa della riduzione delle risorse statali e successivamente – agosto 2013 – la Regione ha stanziato ulteriori 2.200.000 milioni di euro).
Lo stanziamento detto sopra ci permette di rimborsare alle imprese il 100% del contributo ammesso.
Per quanto riguarda il contributo ai privati al momento è stata attivata la procedura per il rimborso dei danni subiti da beni mobili registrati (auto, moto) ad oggi in fase di conclusione. Una volta conclusa la suddetta procedura potrà essere avviato, seguendo le segnalazioni danni che il Comune di Campo nell'Elba fornirà alla Regione, l'iter per la determinazione dei contributi relativi ai beni immobili (abitazioni private) inizialmente a valere sulle risorse rimanenti dalla procedura per i beni mobili registrati.
Ulteriori risorse potrebbero essere recuperate dalle economie generate dagli interventi previsti dal Piano degli interventi approvato con la suddetta OPGR 30/2012, che alla fine della gestione commissariale 22 settembre 2014 torneranno nella disponibilità della Regione.
Sperando di averle dato infromazioni utili a quanto da lei segnalato le porgo i miei più cordiali saluti,
Enrico Rossi
ho ricevuto la sua mail e mi sono informato presso gli uffici regionali competenti i quali mi confermano che con l'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 30 del 08 maggio 2012 le risorse destinate ai contributi per i danni subiti da privati ed imprese sono state quantificate nel seguente modo:
- Euro 500.000 come contributo danni privati;
- Euro 4.600.000 come contributo danni imprese (detto importo è stato prima di Euro 2.420.000 poi ridotto a Euro 2.377.145 a causa della riduzione delle risorse statali e successivamente – agosto 2013 – la Regione ha stanziato ulteriori 2.200.000 milioni di euro).
Lo stanziamento detto sopra ci permette di rimborsare alle imprese il 100% del contributo ammesso.
Per quanto riguarda il contributo ai privati al momento è stata attivata la procedura per il rimborso dei danni subiti da beni mobili registrati (auto, moto) ad oggi in fase di conclusione. Una volta conclusa la suddetta procedura potrà essere avviato, seguendo le segnalazioni danni che il Comune di Campo nell'Elba fornirà alla Regione, l'iter per la determinazione dei contributi relativi ai beni immobili (abitazioni private) inizialmente a valere sulle risorse rimanenti dalla procedura per i beni mobili registrati.
Ulteriori risorse potrebbero essere recuperate dalle economie generate dagli interventi previsti dal Piano degli interventi approvato con la suddetta OPGR 30/2012, che alla fine della gestione commissariale 22 settembre 2014 torneranno nella disponibilità della Regione.
Sperando di averle dato infromazioni utili a quanto da lei segnalato le porgo i miei più cordiali saluti,
Enrico Rossi
Alle argomentazioni di Rossi, Franceschetti replica con una nuova missiva il cui testo riportiamo qui di seguito:
Gentile Signor Presidente,
La ringrazio per la cortese risposta contenente in realtà cose già conosciute ai cittadini vittime di alluvione del 7 novembre 2011. Quello che teniamo a sottolineare è che in Lunigiana siano stati stanziati 4,1 milioni di euro per risolvere le necessità di chi avesse perduto casa per inagibilità o dovuto ristrutturare l'immobile danneggiato negli impianti idraulici ed elettrici; fortunatamente all'Elba casi di inagibilità non ne abbiamo registrati, ma rimane il fatto che decine e decine di abitanti abbiano soggiornato fuori dalle proprie abitazioni per mesi al fine di potervi svolgere ingenti lavori a impianti elettrici, idraulici e murari.
Sappiamo bene che la legge delle "tasse sulle disgrazie" abbia messo in difficoltà le Regioni, ma veda Lei come risolvere i rapporti tra Stato e Regione, quello che non tollereremo come cittadini italiani e toscani è quello di essere trattati con discriminazione.
L'iva sul riacquisto dei nostri materassi e arredi l'abbiamo pagata allo Stato, le accise sulla benzina le abbiamo pagate alla Regione, le tasse sui passaggi di proprietà delle auto usate acquistate per sostituire le auto perdute le abbiamo versate alla Provincia, abbiamo pagato l'IMU al comune e persino la Tassa sui Fossi al consorzio di bonifica.
Lo stesso pronunciamento dell'aprile 2011 della Corte Costituzionale di illegittimità sulla legge 10/2011 pone anche un quesito sul periodo di tassazione mediante le accise sulla benzina imposto ai cittadini toscani, periodo terminato soltanto al 1° di ottobre dello stesso anno per decisione della Giunta Regionale.
Vorremmo ribaltare il principio kafkiano in cui siamo precipitati: essere tassati prima, talvolta anche in modo anticostituzionale, per essere risarciti poi.
Chiediamo perciò di essere equiparati nel trattamento dei rimborsi ai cittadini della Lunigiana e La preghiamo di reperire i fondi che possano, proporzionalmente a quanto già erogato in Lunigiana, rimborsare le vittime della nostra alluvione entro tempi ragionevoli.
Come Comitato siamo in costante contatto con altri comitati di tutte le regioni di Italia, anche con gli alluvionati della Maremma che hanno appena deciso di usare anche le vie legali per vedersi riconosciuto il danno subito dal mancato allarme. Il suo intervento in Lunigiana è forse stato uno dei migliori in Italia dal febbraio 2011, data dell'entrata in vigore della Legge 10/2011 meglio conosciuta come "tassa sulle disgrazie", ci permetta però di ricordarle che l'Iter dei rimborsi per la nostra alluvione ha viaggiato con tempi e investimenti molto diversi da quelli della Lunigiana seppur accaduta appena 2 settimane prima, sapere di non avere ancora stanziato un fondo per i risarcimenti alle abitazioni è per noi fonte di grande preoccupazione sui tempi ancora da attendere per chiudere la questione rimborsi con almeno 12 o 18 mesi di ritardo rispetto alla Lunigiana.
Mi creda, è difficile far capire cosa sia un OPCM o un OPGR a chi stia pagando gli interessi su fidi, mutui e prestiti per aver recuperato la propria prima abitazione o cosa sia la legge 10/2011 e perché far pagare le accise illegittime anche agli alluvionati stessi.
Altri hanno già ottenuto ciò che noi non abbiamo avuto, questo è il "percepito popolare".
In attesa del ripristino di un equo spirito di solidarietà nazionale, principio con il quale ci troviamo certamente d'accordo, l'occasione ci è grata per porgerLe i nostri più distinti saluti.
La ringrazio per la cortese risposta contenente in realtà cose già conosciute ai cittadini vittime di alluvione del 7 novembre 2011. Quello che teniamo a sottolineare è che in Lunigiana siano stati stanziati 4,1 milioni di euro per risolvere le necessità di chi avesse perduto casa per inagibilità o dovuto ristrutturare l'immobile danneggiato negli impianti idraulici ed elettrici; fortunatamente all'Elba casi di inagibilità non ne abbiamo registrati, ma rimane il fatto che decine e decine di abitanti abbiano soggiornato fuori dalle proprie abitazioni per mesi al fine di potervi svolgere ingenti lavori a impianti elettrici, idraulici e murari.
Sappiamo bene che la legge delle "tasse sulle disgrazie" abbia messo in difficoltà le Regioni, ma veda Lei come risolvere i rapporti tra Stato e Regione, quello che non tollereremo come cittadini italiani e toscani è quello di essere trattati con discriminazione.
L'iva sul riacquisto dei nostri materassi e arredi l'abbiamo pagata allo Stato, le accise sulla benzina le abbiamo pagate alla Regione, le tasse sui passaggi di proprietà delle auto usate acquistate per sostituire le auto perdute le abbiamo versate alla Provincia, abbiamo pagato l'IMU al comune e persino la Tassa sui Fossi al consorzio di bonifica.
Lo stesso pronunciamento dell'aprile 2011 della Corte Costituzionale di illegittimità sulla legge 10/2011 pone anche un quesito sul periodo di tassazione mediante le accise sulla benzina imposto ai cittadini toscani, periodo terminato soltanto al 1° di ottobre dello stesso anno per decisione della Giunta Regionale.
Vorremmo ribaltare il principio kafkiano in cui siamo precipitati: essere tassati prima, talvolta anche in modo anticostituzionale, per essere risarciti poi.
Chiediamo perciò di essere equiparati nel trattamento dei rimborsi ai cittadini della Lunigiana e La preghiamo di reperire i fondi che possano, proporzionalmente a quanto già erogato in Lunigiana, rimborsare le vittime della nostra alluvione entro tempi ragionevoli.
Come Comitato siamo in costante contatto con altri comitati di tutte le regioni di Italia, anche con gli alluvionati della Maremma che hanno appena deciso di usare anche le vie legali per vedersi riconosciuto il danno subito dal mancato allarme. Il suo intervento in Lunigiana è forse stato uno dei migliori in Italia dal febbraio 2011, data dell'entrata in vigore della Legge 10/2011 meglio conosciuta come "tassa sulle disgrazie", ci permetta però di ricordarle che l'Iter dei rimborsi per la nostra alluvione ha viaggiato con tempi e investimenti molto diversi da quelli della Lunigiana seppur accaduta appena 2 settimane prima, sapere di non avere ancora stanziato un fondo per i risarcimenti alle abitazioni è per noi fonte di grande preoccupazione sui tempi ancora da attendere per chiudere la questione rimborsi con almeno 12 o 18 mesi di ritardo rispetto alla Lunigiana.
Mi creda, è difficile far capire cosa sia un OPCM o un OPGR a chi stia pagando gli interessi su fidi, mutui e prestiti per aver recuperato la propria prima abitazione o cosa sia la legge 10/2011 e perché far pagare le accise illegittime anche agli alluvionati stessi.
Altri hanno già ottenuto ciò che noi non abbiamo avuto, questo è il "percepito popolare".
In attesa del ripristino di un equo spirito di solidarietà nazionale, principio con il quale ci troviamo certamente d'accordo, l'occasione ci è grata per porgerLe i nostri più distinti saluti.
Paolo Franceschetti





