La Rete Nazionale

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

delle comunità dei fiumi e dei corsi d'acqua

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Per la prevenzione e la gestione consapevole del territorio

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

La messa in sicurezza ed una protezione civile partecipata

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Il rispetto dei diritti delle comunità colpite

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

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lunedì 11 marzo 2013

Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico

Le Linee guida ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) propongono indirizzi e metodologie che, sulla base dell’integrazione di banche dati territoriali dei comparti ambiente e agricoltura, consentono l’individuazione, su tutto il territorio nazionale, delle aree prioritarie di intervento e delle misure più idonee per la mitigazione del dissesto idrogeologico in campo agricolo e forestale.
I materiali sono scaricabili al seguente LINK

venerdì 8 marzo 2013

Alluvione, arrivano i primi soldi per chi ha perso i mobili

Dalla Regione arriverà una prima tranche di 560mila euro, che dovrebbero salire a 800mila complessivi con una successiva assegnazione di altri 240mila euro. Soldi che non sono destinati ai danni strutturali subiti dalle abitazioni o dalle autovetture, ma alla perdita del mobilio, cioè delle cose materiali all’interno delle case.

mercoledì 13 febbraio 2013

Elezioni: chi più conta politicamente ha maggiori diritti?

La notizia aveva già suscitato clamore nel settembre dello scorso anno quando, all'indomani del terremoto in Emilia Romagna, ci si stava attivando per rendere disponibile un Fondo di solidarietà europea che andasse a risanare l’economia dell’Emilia Romagna. Dopo il disastro del 20 maggio era necessario fornire alloggi, servizi di soccorso e strumenti per proteggere i patrimoni ambientali e culturali del territorio che erano stati gravemente colpiti. Si parlò infatti di una proposta, arrivata dalla Commissione europea, di 670 mln di euro. Una somma di denaro così grossa non era mai stata stanziata in tutta la storia d'Europa!

domenica 20 gennaio 2013

Seminario Dissesto idrogeologico, manutenzione del territorio e riqualificazione fluviale


Nell'ambito del progetto LIFE+ RESTORE il CIRF organizza a Torino il 21 gennaio 2013 alle ore 13:30 presso la sala d'onore del Circolo dei Lettori, Via Bogino 9 il seminario

"Dissesto idrogeologico, manutenzione del territorio e riqualificazione fluviale: come superare ambiguità e luoghi comuni e attuare le misure prioritarie per l’Italia?"

L'incontro vuole entrare nel merito delle misure per contrastare il dissesto idrogeologico, per capire se dietro slogan come "manutenzione del territorio", ci sia effettivamente un approccio diverso alla gestione dei bacini idrografici. Il contributo di esperti come Luca Mercalli, Paolo Pileri, Emanuele Boscolo e Giustino Mezzalira permetterà di individuare linee di azione innovative, ma già sperimentate in altri paesi europei, da proporre anche in Italia. Su queste proposte si confronteranno amministratori, ambientalisti e politici con l'obiettivo di dare un contributo concreto alla strategia di tutela del territorio che sarà una delle priorità del prossimo governo.

Si ricorda che la partecipazione è gratuita, ma i posti disponibili sono limitati. 
Si prega di inviare una richiesta di iscrizione all'indirizzo info@cirf.org
Sul sito Cirf potrete scaricare il programma

Richiesta accorata del Comitato Spontaneo di Solidarità "Un sorriso per la Maremma"

A quasi due mesi dall'alluvione in Maremma giriamo a tutti quest'annuncio proveniente dal Comitato Spontaneo di Solidarità "Un sorriso per la Maremma":

"buongiorno a tutti... volevo ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per aiutarci ad aiutare le famiglie maremmane colpite dall'alluvione del 12 novembre... adesso sono qui a chiedervi un altro sforzo.. a chiedervi ancora una volta di guardare dentro il vostro cuore e di regalare ancora un sorriso a chi nn sorride + da due mesi... abbiamo bisogno di poter comprare degli animali da cortile ( galline, polli, conigli ed anatre ) a chi, durante l'alluvione li ha persi... ogni animale ci costerà 10 euro, grazie al prezzo di favore che l'azienda agricola '' il pollaio '' di grosseto ci ha fatto per l'occasione.. chiunque voglia contribuire con una piccola offerta può contattarci o su fb o al 3272443636 anche pochi euro saranno utilissimi... sono le piccole gocce che fanno il mare..."
GRAZIE DI CUORE A TUTTI...

giovedì 3 gennaio 2013

Legge di Stabilità: Il parlamento beffa con un bel regalo di inizio anno gli alluvionati di mezza Italia. Parlamentari spiegateci!

Il Comitato TerreJoniche riferisce di una telefonata da Roma in cui con incredulità si viene a conoscenza dell'ultima Gazzetta Ufficiale pubblicata: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2013), in particolare il comma 290 dell'articolo 1 (Vedi link:Comitato TerreJoniche)
Scopriamo, così, un emendamento dell'ultima ora (di quelli che si realizzano con tutti i parlamentari che si precipitano a perorare le ragioni del proprio elettorato e ad infilare tutto quello che è possibile) ha integrato il fondo a disposizione degli interventi per le alluvioni di oltre cento milioni di Euro per i prossimi tre anni. Bene, dunque?
Poi abbiamo letto a quali territori vengono destinati gli interventi:
"..... per realizzare interventi in conto capitale nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi dal dicembre 2009 al gennaio 2010 in Liguria e in Toscana, dagli eventi alluvionali verificatisi dal 31, ottobre al 2 novembre 2010 in Veneto, dalle eccezionali avversita' atmosferiche verificatesi nei mesi di febbraio e di marzo 2011 e il giorno 22 novembre. 2011 nel territorio della provincia di Messina, dagli eventi alluvionali verificatisi nel marzo 2011 nelle Marche, dalle eccezionali precipitazioni nevose verificatesi nel febbraio 2012 nelle Marche e nell'Emilia-Romagna, nonche' dal sisma verificatosi il 26 ottobre 2012 in Calabria e Basilicata e dagli eventi alluvionali verificatisi in Piemonte nel marzo e nel novembre 2011, ed in Toscana ed in Umbria nel novembre 2012...."
Dunque l'alluvione di Puglia e Basilicata del Marzo 2011 (che è richiamata per le Marche) semplicemente scompare, non c'è.  Una beffa clamorosa contro cui gridiamo tutta la nostra indignazione.

NON LO PERMETTEREMO

Gianni Fabbris a nome del Comitato per la Difesa delle Terre Joniche ha dichiarato: "Il Governo ha trenta giorni per adottare il decreto attuativo: nel nostro caso i due presidenti delle regioni si facciano sentire immediatamente perchè sia corretto ciò che il parlamento non ha saputo fare. Chiediamo un incontro urgente con il Commissario De Filippo che, oggi più di ieri si impone, ed un incontro altrettanto urgente con il Presidente Vendola. Saremo a Potenza per avere risposte dal Presidente della Regione Basilicata ed oggi stesso ci muoviamo per fare lo stesso con il Presidente Vendola di cui daremo conto nei prossimi giorni nella Conferenza stampa che faremo a Taranto. Chiediamo anche un incontro urgente ai segretari di tutte le forze politiche: i loro candidati dovranno chiedere il voto, noi stiamo preparando i manifesti con cui saremo comunque presenti in questa campagna elettorale. Ci sarà pubblicato il testo della legge con cui la Puglia e la Basilicata sono privati delle risorse per risolvere le alluvioni di Marzo e i nomi e le sigle politiche di chi li ha votati."

Questo il testo del comma della legge di stabilità che sancisce l'esclusione di Puglia e Basilicata dai benefici del fondo per le alluvioni:

LEGGE 24 dicembre 2012 , n. 228
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2013).
In (GU n. 302 del 29-12-2012 - Suppl. Ordinario n.212)
Articolo 1 comma 290
L'autorizzazione di spesa relativa al Fondo di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 3 maggio 1991, n. 142,convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 1991, n. 195, e'incrementata di 47 milioni di euro nell'anno 2013, di 8 milioni nel 2014 e di 50 milioni nel 2015, per realizzare interventi in conto capitale nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi dal dicembre 2009 al gennaio 2010 in Liguria e in Toscana, dagli eventi alluvionali verificatisi dal 31, ottobre al 2 novembre 2010 in Veneto, dalle eccezionali avversita' atmosferiche verificatesi nei mesi di febbraio e di marzo 2011 e il giorno 22 novembre. 2011 nel territorio della provincia di Messina, dagli eventi alluvionali verificatisi nel marzo 2011 nelle Marche, dalle eccezionali precipitazioni nevose verificatesi nel febbraio 2012 nelle Marche e nell'Emilia-Romagna, nonche' dal sisma verificatosi il 26 ottobre 2012 in Calabria e Basilicata e dagli eventi alluvionali verificatisi in Piemonte nel marzo e nel novembre 2011, ed in Toscana ed in Umbria nel novembre 2012. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le risorse di cui al presente comma sono ripartite tra gli interventi indicati nel primo periodo.

lunedì 8 ottobre 2012

E li chiamate rimborsi?" Protestano gli alluvionati dell'isola d'Elba

Paolo Franceschetti, portavoce del Comitato 7 Novembre Alluvione Marina di Campo
Marina di Campo Livorno, 7 ottobre 2012 - Un fondo di solidarietà straordinario, altrimenti si rischiano mini risarcimenti beffa. Lo chiede a gran voce il comitato '7 novembre alluvione Marina di Campo' che stamani incontrerà in Comune i consiglieri provinciali eletti all’Elba per un esame di nuove possibili forme di aiuto per imprese e famiglie alluvionate. La notizia dello sblocco dei risarcimenti — dice il portavoce del comitato Paolo Franceschetti — sposta solo la tempistica degli aiuti, ma continuiamo a lavorare perché risolto il “quando” si prendano in esame le altre questioni in sospeso: “quanto” e “come”. Facendo una semplice somma degli aiuti promessi per le famiglie e dividendo questa cifra per il numero delle denunce danni per prime case alluvionate e veicoli perduti, si ottiene la misera cifra di circa 1.000 euro di rimborso a famiglia. I rimborsi saranno riconosciuti solo per lavori di ristrutturazione e impiantistica, quindi esclusi arredi ed elettrodomestici e i lavori svolti in economia. Restrizioni che escluderanno le fasce più deboli: pensionati e famiglie monoreddito o lavoratori stagionali. Per le auto verrà invece riconosciuto un risarcimento percentuale sulla valutazione del valore dell’usato. Per noi è importante chiarire con Comune, Provincia, Regione e Governo che la cifra complessiva degli aiuti è troppo modesta».
«Solo facendo questi conti — aggiunge Franceschetti — si capisce che i risarcimenti tanto pubblicizzati in questi giorni sono poca cosa. Spiegheremo questa situazione ai consiglieri provinciali affinché si facciano promotori della costituzione di un “fondo straordinario di solidarietà” dove far confluire voci di avanzi di bilancio di Provincia e Regione e di altri interventi con l’obiettivo di portare maggiori aiuti economici e sgravi fiscali agli alluvionati.
Le cifre oggi disponibili sono troppo misere. Non vogliamo essere beffati da risarcimenti umilianti. Abbiamo fatto sacrifici per ricostruire e pagare comunque ogni tassa. Come cittadini abbiamo la coscienza a posto. Ci domandiamo se i politici e i funzionari governativi abbiano preso coscienza di cosa è accaduto il 7 novembre 2011. Vogliamo sapere ufficialmente quanto e come sarà risarcito. Per questo continueremo a raccogliere copie di certificati elettorali minacciando lo sciopero del voto».

R. M.

martedì 21 agosto 2012

ALLUVIONE DI VARESE: UNA STORIA DI CORAGGIO A LIETO FINE

Alexandra Bacchetta
E’ fatta, la Regione Lombardia ha finalmente deliberato per riconoscere ad Alexandra Bacchetta 100.000 euro di risarcimento danni per la rovinosa alluvione del 15 luglio 2009.
Ecco la storia di questo risarcimento tardivo riconosciuto alla giovane coraggiosa albergatrice di Varese: Alexandra è una mamma minuta, ha una figlia di 8 o 9 anni ed è purtroppo anche rimasta vedova. Gestisce un albergo di famiglia nei pressi di Varese. Il 15 luglio 2009 un nubifragio colpisce Varese e il torrente vicino all’albergo rompe gli argini e si riversa su centinaia di abitazioni. Le immagini sono le solite che ben conosciamo. Incredibilmente nessuna decretazione di stato di Calamità Naturale aiuterà le vittime di tale alluvione e quindi nessun aiuto finanziario mai verrà fornito loro da enti pubblici e l’unico modo per andare avanti è contare sulle proprie finanze. Tutte le vittime si rimboccano le maniche per ripristinare laboratori, aziende e abitazioni. Alexandra vende la propria abitazione per non licenziare il personale che giorno dopo giorno l’aiuta a riportare l’albergo ad essere operativo. Ma Alexandra sente che un aiuto o un risarcimento sia giusto chiederlo, anche perché il cedimento dell’argine, dovuto forse a cattiva regimentazione delle acque vicino a un vecchio mulino recentemente ristrutturato, è la causa del suo danno.