La Rete Nazionale

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

delle comunità dei fiumi e dei corsi d'acqua

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Per la prevenzione e la gestione consapevole del territorio

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

La messa in sicurezza ed una protezione civile partecipata

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Il rispetto dei diritti delle comunità colpite

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Visualizzazione post con etichetta maltempo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maltempo. Mostra tutti i post

sabato 1 febbraio 2014

Maltempo: Realacci, non piu' tollerabile ritardo su prevenzione

Pubblicato su Asca.it (leggi articolo originale)

''Le forti piogge che si stanno abbattendo in queste ore nel centro e nord Italia creando forti disagi ai cittadini, in particolare a Pisa, Firenze e Roma, rendono ancora una volta evidente che non e' piu' tollerabile il forte ritardo delle politiche di manutenzione del territorio e di prevenzione del dissesto idrogeologico. Proprio per mettere in sicurezza il territorio nazionale, la Commissione Ambiente della Camera aveva chiesto con una risoluzione approvata all'unanimita' di cui sono primo firmatario di stanziare almeno 500 milioni annui per la difesa del suolo, ben piu' dei soli 30 milioni previsti allo scopo nella Legge di Stabilita' per il 2014''. Cosi' Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, torna sul tema del dissesto e della difesa del territorio commentando l'ondata di maltempo che si e' abbattuta sul Paese. ''La risoluzione chiedeva, inoltre, un allentamento del Patto di Stabilita' interno per consentire agli Enti Locali che hanno risorse di investirle in interventi di prevenzione e manutenzione del territorio e di contrasto al dissesto idrogeologico. Un piano nazionale di prevenzione del rischio idrogeologico, manutenzione e messa in sicurezza del territorio e una revisione del Patto di Stabilita' avrebbero l'effetto di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e di attivare migliaia di cantieri, con ricadute molto positive anche sul lavoro e sulla riduzione della disoccupazione, specie tra i giovani'', conclude l'esponente Pd.

Maltempo: esperto Cnr, Italia invasa da temporali autorigeneranti

Pubblicato su Agi.it (leggi articolo originale)

Roma, 31 gen. - "Siamo di fronte a sistemi temporaleschi autorigeneranti, cioe' piccole tempeste caratterizzate da precipitazioni molto intense e con una longevita' estesa". Lo ha detto all'AGI Massimiliano Pasqui, ricercatore dell'Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, commentando le "bombe d'acqua" che stanno cadendo su buona parte del territorio nazionale. "Sono temporali - ha detto l'esperto - che durano piu' del normale, dalle 12 alle 24 ore. E che alternano precipitazioni particolarmente intense a piogge piu' moderate". "La cosa anomala e' che questi sistemi temporaleschi - ha riferito Pasqui - sono tipici di fine settembre e inizio novembre. Questo e' il segno di una stagione particolare che si e' caratterizzata da un inizio molto freddo e da un gennaio con temperature sopra la norma a Centro Sud e precipitazioni abbondanti a Centro Nord che hanno creato un mix devastante". Tuttavia, secondo l'esperto queste "bombe d'acqua" non rappresentano un record. "Dalla mezzanotte alle nove di questa mattina - ha spiegato - si stima siano caduti 130 millimetri di pioggia. Il record si aggira intorno ai 180 millimetri. Nonostante questo, ci troviamo sicuramente dinanzi a un cosiddetto 'alluvione lampo' per l'arrivo di una perturbazione atlantica molto intensa che ha interessato tutto il territorio nazionale: prima il Nord, poi il Centro Nord, specialmente la Toscana, e ora le aree centrali, in particolare il Lazio". Per Pasqui non si puo' pero' parlare di effetti diretti del cambiamento climatico. "Singoli eventi come questi - ha precisato - non si possono collegare direttamente i cambiamenti climatici perche' sarebbe un'associazione troppo arbitraria".

sabato 20 luglio 2013

Maltempo: bombe d’acqua e violente grandinate in Maremma, 100mm esatti a Roccalbegna!

Pubblicato su meteoweb.eu (vedi articolo originale)

Bombe d’acqua nel pomeriggio sulle Colline del Fiora e grandine sulle colline ai piedi del Monte Amiata, soprattutto nelle campagne di Cinigiano. Scrosci d’acqua che si sono abbattuti anche in altre zone della Maremma, con cospicuo abbassamento delle temperature, mettendo a rischio le colture e la prossima vendemmia. A Roccalbegna sono caduti esattamente 100 mm di pioggia!