Riceviamo e divulghiamo la lettera che Nicola Luberto, coordinatore del Comitato 11 Giugno ci ha inviato relativa all'incontro che il comitato ha avuto in Regione il 31 marzo scorso.
Come rappresentanti delle diverse realtà alluvionate ogni Comitato afferente la rete ha inviato il suo messaggio di solidarietà.
Segue lettera...
Un caro saluto a tutti
Continuare a parlare della nostra “alluvione dimenticata” può sembrare un’eresia, ma aldilà di bieche speculazioni, interessi di parte, attacchi personali, la nostra coscienza civica ci impone di non mollare e proseguire nella battaglia per il rispetto e la dignità
di cittadini e di alluvionati .
Abbiamo sopperito all’incapacità dei nostri amministratori che, dopo quasi 3 anni dall’evento calamitoso, non sono riusciti a farsi ricevere dal presidente della Regione Errani.
E' un duro lavoro quello che stiamo portando avanti, anche come promotori della rete nazionale dei popoli alluvionati, di semina, di informazione e di rivendicazioni per sperare di vivere in un paese migliore che metta al centro della propria iniziativa politica la tutela e la salvaguardia di un territorio devastato da eventi calamitosi sempre più frequenti.
Grazie alla sensibilità di alcuni consiglieri regionali (Giovanni Favia, Gabriella Meo e altri) che, con la sensibilità giusta e ancora un'etica corretta, si sono resi disponibili a portare avanti la nostra causa e a fare qualcosa per noi nelle sedi che contano, presentando una Risoluzione e una Interrogazione urgente per mettere fine alla vergogna e alla insensibilità politica dimostrata verso il nostro territorio.
Siamo stati nella “tana del lupo” a manifestare la profonda ingiustizia che si è creata nei confronti dell'alluvione del giugno 2011 di Sala Baganza, avendo di fatto creato alluvionati di serie A e di serie B.
C’erano e ci sono tutti i presupposti per ottenere da parte del Governo il riconoscimento dello Stato di Calamità a patto che tutti e unitariamente, nelle sedi opportune, rivendichino con forza il diritto dei propri cittadini ad essere risarciti dai danni subiti e a battersi per vivere in un territorio sicuro come impone la nostra Costituzione
“ai vivi dobbiamo rispetto, ai morti solo la verità”
Vogliamo riprenderci il sogno di un mondo migliore....
Link video conferenza stampa in Regione del 31.03.14
https://www.youtube.com/watch?v=kir822tYspk
Nicola Luberto
Coordinatore del “COMITATO 11 GIUGNO”
Sala Baganza (Parma)
cell: 366 1869945
mail: comitatosala@gmail.com
pec: comitatosala@pec.it
web: http://www.facebook.com/Comitato11Giugno
Joe Blaustein arrivò a Firenze il 3 novembre del 1966 con la moglie incinta. Era venuto in Italia con un gruppo di responsabili della General Electric della quale aveva curato l’immagine e la campagna pubblicitaria. La notte stessa dell’arrivo l’Arno ruppe gli argini. Joe Blaustein alloggiava in un albergo in Lungarno Archibuseri e, mentre assisteva impotente alla tragedia, con la sua macchina scattò immagini salienti dei momenti in cui l’acqua cresceva, travolgeva il Ponte Vecchio, si spandeva nelle strade. Quando le acque cominciarono a ritirarsi immortalò le devastazioni e la faticosa opera di ripulitura. L’alluvione è un momento certamente molto documentato, ma rarissime sono le foto a colori. L’Archivio storico e l’ufficio Unesco del Comune di Firenze hanno organizzato una mostra fotografica di oltre 40 delle sue più belle e significative fotografie, stampate su pannelli 50x50, che saranno esposti nella sala storica della Biblioteca delle Oblate. L’inaugurazione è prevista giovedì 28 novembre alle 12 (orario: lunedì 14-19; dal martedì al sabato 9-22. Ingresso libero). Questa manifestazione si inserisce nelle attività per il XXXI anniversario della dichiarazione del Centro Storico di Firenze Patrimonio Mondiale Unesco e ne inaugura il ciclo che si svolgerà per tutto il mese di dicembre.
Sul sito dell’Archivio storico del Comune di Firenze www.comune.fi.it/archiviostorico sono pubblicati il racconto originale di Joe Blaustein e una gallery di anteprima delle foto in mostra. “Siamo abituati - ha sottolineato l’assessore Givone - a vedere l’alluvione del ’66 in bianco e nero, dato che allora le pellicole a colori erano rare e molto costose. Grazie al regalo dell’artista Joe Blaustein, invece, Firenze può tornare a vedere a colori quei drammatici eventi”.
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