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Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

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La messa in sicurezza ed una protezione civile partecipata

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lunedì 5 maggio 2014

Alluvione Marche: un altro capitolo di una tragedia

Stiamo tornando di attualità... purtroppo altre migliaia di cittadini e centinaia di aziende sono alle prese con il fango.
Come Comitato abbiamo già inoltrato una serie di consigli utili per gestire il post alluvione senza amare sorprese (ad esempio la rimozione delle vetture danneggiate, potranno essere risarcite solo a determinate condizioni).
Abbiamo rilevato, attraverso le pagine FB di alluvionati di Bomporto, che la mancanza di informazione su come trattare nei primi giorni determinati problemi è una triste costante. Altre centinaia di cittadini italiani e di aziende italiane commetteranno errori che li escluderà da eventuali risarcimenti.
Ci consola il fatto che almeno Lusi abbia avuto qualche problema nel documentare le proprie rendicontazioni. Per un alluvionato rendicontare la perdita dell'auto è molto più difficile che rubare 23 milioni di euro!!! 
Seguite il lavoro della pagina FB "Sos alluvione Senigallia" per avere idea di come l'uso di FB sia efficace nell'emergenza, Dopo il grande lavoro del gruppo CO.V.AL.E per il modenese, un altro gruppo facebook sta aiutando le autorità a gestire l'emergenza dei primi soccorsi.

saluti
Paolo Franceschetti
Portavoce del Comitato 7 novembre
 Alluvione Marina di Campo

domenica 2 febbraio 2014

Toscana. La distratta solidarietà del Presidente Enrico Rossi, 200 comuni toscani ricevono rimborsi, gli elbani sono esclusi

Dopo oltre 3 anni dal nostro evento alluvionale, avvenuto il 7 novembre del 2013, presentiamo lo stato degli aiuti alle famiglie e abitazioni private accordati ai comuni toscani colpiti da alluvioni nel triennio 2011 - 2013... manca solo l'Isola d'Elba.

AIUTI REGIONE TOSCANA ALLE ABITAZIONI ALLUVIONATE: su 200 comuni coinvolti ne mancano soltanto 2, quelli dell’Elba, Campo nell’Elba e Marciana. Perché?
Dal 25 ottobre 2011 la Toscana è martoriata da decine di alluvioni. Sino a oggi, dei circa 200 comuni colpiti da alluvioni e allagamenti, solo i comuni dell’Elba sembrerebbero ancora esclusi da interventi a sostegno per i danni subiti alle prime abitazioni.
In Lunigiana, alluvione 25 ottobre 2011. furono stanziati 4,1 milioni di euro per le prime abitazioni e già erogati entro l'estate 2013. Per la Maremma, alluvionata il 12 novembre 2012, è stato deliberato il 2 dicembre 2013 uno stanziamento di 6,8 milioni, sempre per le prime abitazioni.
Per le più recenti alluvioni del periodo settembre ottobre 2013 a seguito di questi eventi, il presidente Enrico Rossi aveva dichiarato lo stato di emergenza con tre distinti provvedimenti, in base ai quali i territori colpiti risultavano essere le province di Lucca, con 26 comuni; di Firenze, con 25; Arezzo, 23; Siena, 18; Pistoia, 16; Pisa, 12; Grosseto, 11; Massa Carrara, 8; Prato, 6; Livorno, infine, con 1 comune. Le numerose frane ed esondazioni avevano portato alla interruzione della viabilità, allagamenti dei centri urbani e conseguente adozione di inagibilità di edifici e di evacuazione di nuclei familiari. La proposta di legge prevede un intervento pari a 3milioni di euro, ripartito tra i Comuni colpiti, in misura proporzionale al numero di segnalazioni di danni, nel rispetto del limite massimo di 5mila euro per nucleo familiare e del valore Isee massimo per l’accesso al contributo, pari a 36mila euro riferito al 2012. (Questi dati sono stati diffusi in un comunicato stampa della Regione pubblicato recentemente dai giornali toscani a fine novembre 2013).
Sabato 1 febbraio, sulla pagina facebook del Presidente Rossi c’è l’annuncio di estendere lo stesso provvedimento ai comuni colpiti il 31 gennaio:  Volterra, S. Miniato e Ponsacco,
Vorremmo ricordare che sulla stampa non è mai apparso il nome di Campo nell’Elba associato a sicuri e veloci interventi a favore delle prime abitazioni. Una stranezza o dimenticanza che continuiamo a rimarcare. Rimaniamo fiduciosi per un immediato analogo intervento per le famiglie dell’isola d’Elba colpite dalla lontana alluvione del 2011 e rimaste ancora senza una specifica forma di sostegno per il ripristino delle proprie abitazioni.
In uno scambio di mail avvenuto recentemente con il Presidente Rossi, in cui chiedevamo lumi su tali differenze di tempi, ci ha risposto che solo in data 22 settembre 2014 verrà previsto un analogo provvedimento per l'Elba, noi aspetteremo, attenderemo senza capire il perché di un tale discrimine tra i 200 comuni toscani. Ma nelle moltitudini di provvedimenti già deliberati e annunciati dal Presidente Rossi, persino attraverso la sua pagina facebook, manca sempre un provvedimento per l'Elba. Il Presidente ci ha già spiegato, in privato e a mezzo stampa, che secondo il comma bis dell'art. 4 del deliberato al punto XYZ dell'OPRG ci tocca aspettare il 22 settembre 2014 per uno stanziamento. Noi siamo gli unici cittadini toscani esclusi, tra gli abitanti di ben 200 comuni della nostra regione, da una diffusa forma solidale di aiuto per le prime abitazioni,  che complessivamente ha abbondantemente superato la cifra totale di oltre 10 milioni di euro.  Continuiamo a non capire.

Paolo Franceschetti
Portavoce Comitato 7 novembre 2011 – Alluvione Marina di Campo

martedì 5 novembre 2013

Anniversario alluvione Marina di Campo: aspettando i rimborsi.

Il giorno 7 novembre 2011 il territorio del comune di Campo nell'Elba fu colpito da un violentissimo temporale, in 3 ore scesero 285 millimetri di pioggia che provocarono diversi straripamenti di torrenti e fossi. Nelle frazioni di Cavoli, S.Piero e il capoluogo Marina di Campo ci furono quasi 300 aziende allagate, 438 veicoli danneggiati, 678 abitazioni private colpite. Crollò un ponte sulla provinciale per S.Piero, il lungomare e le spiagge di Marina di Campo e Cavoli vennero completamente stravolti nel loro aspetto fisico; a Marina di Campo ci furono 2 vittime e 4 feriti, oltre 105 nuclei familiari sfollati presso hotel o parenti.
Per i primi 3 giorni in certe zone mancò la corrente elettrica, l'acqua ristagnò nelle zone più depresse e molti abitanti furono riforniti di generi alimentari dalla Protezione Civile e dai volontari accorsi da tutta l'Elba. Una colonna di aiuti in partenza per dare il cambio a volontari elbani già partiti soccorrere la Lunigiana colpita il 25 ottobre venne dirottata su Marina di Campo.
La macchina degli aiuti immediati si mosse benissimo nelle prime due settimane, poi quando è cominciata la trafila burocratica per avere aiuti economici si ebbero le prime amare sorprese. A eccezione di un immediato aiuto della Camera di Commercio di Livorno che stanziò e distribuì circa 120.000 euro alle aziende molto tempo si è poi dovuto aspettare per avere effettivi aiuti economici. Lo stesso slittamento di 6 mesi dei pagamenti tributari venne affrontato con ambiguità, di fatto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della possibilità del rinvio delle tasse avvenne a scadenza ormai arrivata.
La palude della burocrazia in pratica si era sostituita al fango dell'alluvione.
Certificare i danni diventò un vero calvario fatto di carta di fotocopie e raccomandate a tutti gli Enti. Le automobili dei privati verranno risarcite dopo un anno e mezzo. Le aziende chiuderanno l'istruttoria il 30 novembre prossimo e forse vedranno i contributi arrivare nei primi mesi del 2014. Le famiglie stanno ancora aspettando un piccolo bonus alluvione deliberato dal Comune di Campo che ha stanziato un piccolo budget da sommarsi alle donazioni di privati pervenute alla Banca dell'Elba. Nessun Ente pubblico autorizzò sconti sulle proprie tasse palesi o nascoste a favore degli alluvionati. Arrivò subito la "tassa sui fossi" e chi acquistò un auto usata per sostituire l'auto perduta nell'alluvione dovette pagare la tassa provinciale di passaggio di proprietà, la famigerata Imu sarà applicata sugli immobili alluvionati, nessun aiuto era previsto per acquistare nuovi arredi ed elettrodomestici per le famiglie che avevano perso tutto in quel diluvio del 7 novembre. Nei primi momenti operò un altro comitato per gestire i casi delle famiglie più bisognose per il reperimento di mobili ed elettrodomestici usati o a prezzi contenuti e gestire alcune piccole somme di donazioni; poi tutto è rallentato.
I privati dichiareranno 50 milioni di danni subiti alle abitazioni, auto e aziende.
Un'attività artigianale e commerciale, un forno con annesso spaccio, rimarrà chiuso per lavori di ristrutturazione per oltre un anno e mezzo. Molti di quei 50 milioni di danni denunciati non sono contemplati come rimborsabili nei fondi stanziati, sono stati stanziati complessivamente circa 5 milioni di euro. Chi ha intonacato la casa con l'aiuto di amici non potrà vedersi rimborsati neppure i soldi spesi per cemento e vernici. Solo i lavori di ristrutturazione con fattura e rigorosa tracciabilità dei pagamenti sono ammessi a rimborso, questo di fatto esclude ogni lavoro svolto in economia sia di privati che di aziende. Poi si aprirà come ultimo capitolo quello dell'esibizione del Durc, il documento di regolarità contributiva, ma come può un'azienda alluvionata e in difficoltà economica rispettare tutte le date del pagamento delle tasse per due lunghissimi anni? La paura è che dei soldi stanziati potrebbero arrivarne a destinazione ancora meno, una tassa non pagata, un pagamento fatto in contanti entro i termini di legge dei mille euro, una voce in fattura contestabile tutto potrà contribuire a rendere vane le aspettative degli imprenditori colpiti dall'alluvione.
Queste problematiche le abbiamo discusse e confrontate con gli alluvionati della Lunigiana e di Albinia, sono intercorsi scambi di mail, telefonate e condivisioni sulle pagine facebook dei rispettivi comitati alluvione. Tre alluvioni ma sempre gli stessi problemi: siamo sicuri che questo sia il miglior modo di aiutare le famiglie e le imprese alluvionate? Aspettare un anno quando va bene e oltre 2 anni quando va male, è un tempo esageratamente lungo per chi deve affrontare anche la stretta creditizia delle banche a famiglie e aziende. Chi può fare credito a una coppia di pensionati di 80 anni che abbiano necessità di un prestito per risistemare la propria casa?
Il discorso sulla difficoltà di poter ottenere gli aiuti è lungo e articolato: certo bisogna scoraggiare i furbi, ma certamente il meccanismo dei rimborsi ha scoraggiato e umiliato gli onesti. Una giornalista ci ha rivolto una domanda: quale sarà l'azienda che riceverà il maggiore aiuto? Il nostro sospetto è che una delle aziende che beneficerà maggiormente degli aiuti sia Sviluppo Toscana, l'azienda incaricata dell'intricata istruttoria dei rimborsi alle aziende.
 
saluti
il Paolo Franceschetti - comitato7novembre2011
338 83 17 407

mercoledì 13 febbraio 2013

Marina di Campo: che fine hanno fatto i rimborsi pubblici destinati ai cittadini colpiti dall'alluvione? 4 domande ai Candidati delle elezioni Politiche


logo Comitato Marina di Campo
Stiamo entrando nelle ultime 2 settimane di campagna elettorale e sono previsti anche all’Elba
incontri tra popolazione e i candidati delle prossime elezioni.
A Marina di Campo abbiamo manifestato un’intenzione di non voto il 29 settembre 2012 a seguito degli incredibili ritardi e problemi registrati nell’affrontare le conseguenze dell’alluvione del novembre 2011, a oggi per esempio, non un solo euro di rimborso pubblico è arrivato a Marina di Campo. Anche in Puglia e Basilicata esiste un forte movimento critico di cittadini vittime delle alluvioni del marzo 2011 nei confronti della politica, esistono sfumature diverse in queste manifestazioni di non voto. La Toscana registra addirittura 3 aree colpite da alluvioni nell’arco di 12 mesi: dalla Lunigiana dell’ottobre del 2011 passando dall’Elba del novembre successivo e sino alla più recente Maremma nell’autunno 2012 portando il numero delle vittime di queste catastrofi naturali toscane a migliaia di imprese, decine di migliaia di famiglie e cittadini. Sia a livello nazionale che regionale si osservano tempistiche, quantità e modalità diverse nell’erogazione degli aiuti, che in tempi di crisi economica determinano situazioni di incredibile disagio finanziario.