La Rete Nazionale

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

delle comunità dei fiumi e dei corsi d'acqua

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Per la prevenzione e la gestione consapevole del territorio

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

La messa in sicurezza ed una protezione civile partecipata

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Il rispetto dei diritti delle comunità colpite

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

martedì 22 ottobre 2013

Ottobre 2013. Case invase dall’acqua in Toscana.

Questa mattina (martedì 22 ottobre 2013) alle ore 10.15 è stato raggiunto il PICCO di piena del fiume Ombrone. All'idrometro del Berrettino a Grosseto l'altezza idrometrica è di m. 7.42. Il livello è attualmente stazionario. Si prevede che nelle prossime ore inizierà il decremento.
L’alluvione in Toscana non solo ha completamente allagato campi e zone di coltivazione, ma anche invaso le case che compongono alcune frazioni nel Comune di Greve in Chianti. Le testimonianze, giunte direttamente dal luogo, parlano di un paesaggio completamente devastato e che ci vorranno giorni, se non mesi, per rimettere le cose al loro posto.
Intanto nelle zone colpite è stato chiesto lo stato di emergenza nazionale. Domani il caso verrà discusso dalle massime autorità governative.

domenica 29 settembre 2013

Prima della pioggia

Pubblicato su democraziakmzero (leggi articolo originale)

di WILLIAM DOMENICHINI *
Pare che i tanti dati e studi su frane e alluvioni, compiute delle autorità competenti e che ogni anno vengono aggiornati, non producano prese di coscienza nella classe politica, ad eccezione di un penoso rimpallo di responsabilità e negligenze. Così alla Spezia, a quasi un anno dal drammatico 25 ottobre, si fomentano demagogie, populismi e nuove forme di interventismo celano pressapochismo ed aculturazione.

domenica 22 settembre 2013

Alluvione ad Acireale, si cerca un disperso

Pubblicato su LiveSiciliaCatania (leggi articolo originale)

ACIREALE - Le ricerche non si fermano, ma col passare delle ore si affievolisce la speranza. I sommozzatori questa mattina hanno trovato i bermuda e il cellulare di Giuseppe Castro, 53 anni,disperso da ieri sera, quando intorno alle 19 una pioggia violenta si è abbattuta ad Acireale. Il dipendente del Tribunale di Catania è stato travolto dalle correnti del fiume Lavinaio Platani nella frazione di Santa Maria delle Grazie.

martedì 23 luglio 2013

Umbria: Regione, nuova legge su rischio frane e calamita'

Pubblicato su Asca.it (vedi articolo originale)

Perugia, 22 lug - La Giunta regionale dell'Umbria, su iniziativa dell'assessore Stefano Vinti, dara' avvio al percorso di revisione delle normative che regolano l'esecuzione di opere per la protezione dal rischio frane e calamita' pubbliche. ''In Umbria - ha detto Vinti - la necessita' di convivere con il dissesto idrogeologico attraverso azioni di difesa del patrimonio antropico si e' imposta alla fine degli anni '70, con la Legge Regionale del dicembre 1978, n. 65 ''Norme per la esecuzione di opere di consolidamento abitati. Trasferimenti abitati e pronti interventi in caso di calamita' pubbliche', che per due decenni e' stata il principale strumento legislativo di protezione dal rischio di frana. Attraverso questa legge, la Regione ha di fatto esercitato la prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico, finanziando interventi di consolidamento su 42 centri abitati colpiti o minacciati da movimenti franosi, a fronte di un ''progetto generale di massima'' che doveva prevedere anche la delimitazione e la zonazione dell'area interessata, limitando in modo severo le trasformazioni urbanistiche nei territori sottoposti ad interventi di consolidamento, secondo una logica sicuramente innovativa e lungimirante. Nel corso degli anni pero' - ha sottolineato - questa norma e' stata superata dalla legislazione nazionale, sul piano della prevenzione, dove agisce il Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico approvato dall'Autorita' di Bacino Fiume Tevere nel novembre 2006, e dell'emergenza, in gran parte affidata ai Piani di Protezione Civile. Nell'ultimo decennio l'orientamento ad intervenire sul dissesto idrogeologico si e' definitivamente consolidato nel Piano di Bacino che interpreta e vincola il territorio in funzione della gravita' del rischio, sostituendosi alla Legge Regionale 65 come strumento principe di prevenzione e risanamento dei fenomeni di dissesto idrogeologico. Il piano vigente individua in Umbria 185 aree esposte a rischio di frana, soggette a normativa vincolistica ai fini edificatori e che necessitano prioritariamente di interventi per la mitigazione del rischio, assorbendo circa la meta' dei centri abitati dichiarati da consolidare. Il risultato - ha concluso - e' quello per cui, nei centri gia' dichiarati da consolidare e attualmente confermati a rischio da frana dal Piano di Bacino, le due normative vincolistiche si sovrappongono generando difficolta' di applicazione''.

sabato 20 luglio 2013

Maltempo: bombe d’acqua e violente grandinate in Maremma, 100mm esatti a Roccalbegna!

Pubblicato su meteoweb.eu (vedi articolo originale)

Bombe d’acqua nel pomeriggio sulle Colline del Fiora e grandine sulle colline ai piedi del Monte Amiata, soprattutto nelle campagne di Cinigiano. Scrosci d’acqua che si sono abbattuti anche in altre zone della Maremma, con cospicuo abbassamento delle temperature, mettendo a rischio le colture e la prossima vendemmia. A Roccalbegna sono caduti esattamente 100 mm di pioggia!

Bombe d'acqua sull'Irpinia: decine di interventi dei VV.FF.

Pubblicato su tusinatinitaly.it (vedi articolo originale)

I violenti temporali estivi che ieri pomeriggio si sono abbattuti sulla provincia hanno impegnato a lungo i vigili del fuoco di Avellino e delle cinque sedi distaccate con più di trenta interventi. I comuni più colpiti dalle bombe d'acqua sono stati Ariano Irpino, Montecalvo Irpino, Frigento, Gesualdo, e l'hinterland avellineseLe squadre dei distaccamenti di Grottaminarda, Bisaccia, Lioni e Ariano Irpino hanno lavorato ininterrottamente per liberare scantinati e locali invasi dalle acque piovane. 
La situazione più critica si è registrata sulla strada Statale 90 al Km. 36, tra i comuni di Casalbore e Ariano Irpino, dove lo straripamento di un torrente ha letteralmente allagato la carreggiata con diverse automobili rimaste impantanate. La squadra di Ariano Irpino ha prestato soccorso alle persone rimaste bloccate in auto mettendole in salvo e recuperando i veicoli bloccati. In quella zona, a Casalbore in contrada Pantano, vi è verificato anche il crollo di un muro di contenimento. I comuni limitrofi al capoluogo irpino sono stati anch'essi oggetto di brevi ma intensi temporali, come nel caso di Pratola Serra, in via Acquaviva, Colle del Noce, dove decine di villette del parco degli Ulivi sono state allagate.

lunedì 22 aprile 2013

Sabato al Civico la prima di "Fango". Per non dimenticare l'alluvione

Pubblicato su Città della Spezia (vedi articolo originale)
La Spezia - Informazione e vita vissuta. La tragedia e le sue possibili spiegazioni. “Fango”, che andrà in scena in prima nazionale sabato 27 aprile, alle ore 21, presso il Teatro Civico di La Spezia, nasce da un’idea di Bruno Vivaldi, entusiasticamente accolta dal regista Alain Ety.
Lo spettacolo è giocato su un doppio registro: quello del racconto “teatralizzato” di una ferita, non ancora rimarginata, inferta dall’acqua alla provincia spezzina; e quello dell’analisi scientifica, sotto la cui lente oggettiva l’alluvione del 25 ottobre 2011 appare non come un evento improvviso ed inaspettato, quanto piuttosto una tragedia preannunciata ed inascoltata nelle sue origini. Chiave di volta di “Fango” il fine divulgativo, che Bruno Vivaldi pone alla base del progetto. Durante lo spettacolo, in modo chiaro e fruibile, verranno formulate alcune ipotesi di carattere ecologico sulla genesi degli eventi alluvionali: alla base le profonde alterazioni dell’assetto vegetazionale del territorio, modificato dalla mano dell’uomo, che concorrono pesantemente alle variazioni microclimatiche tramite complessi meccanismi sinergici. Il teatro, nell’interpretazione registica di Alain Ety, trova la sua ragion d’essere nella rappresentazione quale momento di massima interazione tra la scena e la vita,cristallizzando gli accadimenti, analizzandone nella performance, e attraverso di essa, gli aspetti culturali e sociologici. L’inondazione che ha interessato lo Spezzino il 25 ottobre 2011 è la fotografia dell’attuale rapporto uomo – natura, in cui l’uomo non può e non riesce a prescindere dal progresso e le sue certezze, vere o supposte tali, nei quali vive.