La Rete Nazionale

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

delle comunità dei fiumi e dei corsi d'acqua

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Per la prevenzione e la gestione consapevole del territorio

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

La messa in sicurezza ed una protezione civile partecipata

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Il rispetto dei diritti delle comunità colpite

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

mercoledì 16 gennaio 2013

«Nei panni sporchi che abbiamo lavato la storia del dramma di questa gente»

Vi giriamo un bell'articolo che parla dell'alluvione della Maremma avvenuta nel novembre scorso:

"Tanti i volontari che nei giorni dell’alluvione si sono dati da fare. E c’è chi ancora oggi pensa a coloro che anche per fare un semplice bucato si trovano in difficoltà. Dai giorni successivi all’alluvione decine di donne della Costa d’Argento si sono prodigate per rendere puliti i vestiti inzuppati di acqua e fango. Un aiuto verso chi ha perso tanto, a partire dalla propria abitazione fino ad arrivare agli elettrodomestici, prendendo i panni sporchi nei centri di accoglienza e riconsegnandoli pronti per essere indossati. «Per due mesi — spiega Angela Rigucci, presidente di Age Argentario — abbiamo potuto leggere attraverso i vestiti sporchi la storia di queste persone. Inizialmente c’erano i vestiti più urgenti, inzuppati di fango, quelli in pratica dei momenti in cui si spalava il fango dalle case e dalle strade, fino a quelli meno sporchi e, infine, ai lenzuoli e alle coperte che stavano a significare un lento ritorno alla normalità, con le persone che pian piano stavano riprendendo possesso delle proprie abitazioni. Da qualche giorno invece non c’è più richiesta sul lavaggio dei panni. E’ una cosa positiva anche se siamo consapevoli che, soprattutto nelle campagne, c’è gente che ha ancora bisogno di aiuto». Proprio per questo gli esponenti di Age Toscana e Age Argentario non si sono interessati soltanto ai panni sporchi. C’è molto di più. «Assieme all’associazione Hercoletto di Porto Ercole — prosegue Angela Rigucci — ci siamo date da fare anche per recuperare giocattoli e dolciumi che sono stati consegnati ai bambini nella festa dell’Epifania. Abbiamo inoltre raccolto fondi attraverso i mercatini di Natale e grazie ad Age Toscana, soldi che sono stati donati alle famiglie più in difficoltà. Stiamo ricevendo ancora del denaro, nei prossimi giorni possiamo provare ad aiutare ancora qualcuno".


Fonte: La Nazione

giovedì 3 gennaio 2013

Legge di Stabilità: Il parlamento beffa con un bel regalo di inizio anno gli alluvionati di mezza Italia. Parlamentari spiegateci!

Il Comitato TerreJoniche riferisce di una telefonata da Roma in cui con incredulità si viene a conoscenza dell'ultima Gazzetta Ufficiale pubblicata: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2013), in particolare il comma 290 dell'articolo 1 (Vedi link:Comitato TerreJoniche)
Scopriamo, così, un emendamento dell'ultima ora (di quelli che si realizzano con tutti i parlamentari che si precipitano a perorare le ragioni del proprio elettorato e ad infilare tutto quello che è possibile) ha integrato il fondo a disposizione degli interventi per le alluvioni di oltre cento milioni di Euro per i prossimi tre anni. Bene, dunque?
Poi abbiamo letto a quali territori vengono destinati gli interventi:
"..... per realizzare interventi in conto capitale nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi dal dicembre 2009 al gennaio 2010 in Liguria e in Toscana, dagli eventi alluvionali verificatisi dal 31, ottobre al 2 novembre 2010 in Veneto, dalle eccezionali avversita' atmosferiche verificatesi nei mesi di febbraio e di marzo 2011 e il giorno 22 novembre. 2011 nel territorio della provincia di Messina, dagli eventi alluvionali verificatisi nel marzo 2011 nelle Marche, dalle eccezionali precipitazioni nevose verificatesi nel febbraio 2012 nelle Marche e nell'Emilia-Romagna, nonche' dal sisma verificatosi il 26 ottobre 2012 in Calabria e Basilicata e dagli eventi alluvionali verificatisi in Piemonte nel marzo e nel novembre 2011, ed in Toscana ed in Umbria nel novembre 2012...."
Dunque l'alluvione di Puglia e Basilicata del Marzo 2011 (che è richiamata per le Marche) semplicemente scompare, non c'è.  Una beffa clamorosa contro cui gridiamo tutta la nostra indignazione.

NON LO PERMETTEREMO

Gianni Fabbris a nome del Comitato per la Difesa delle Terre Joniche ha dichiarato: "Il Governo ha trenta giorni per adottare il decreto attuativo: nel nostro caso i due presidenti delle regioni si facciano sentire immediatamente perchè sia corretto ciò che il parlamento non ha saputo fare. Chiediamo un incontro urgente con il Commissario De Filippo che, oggi più di ieri si impone, ed un incontro altrettanto urgente con il Presidente Vendola. Saremo a Potenza per avere risposte dal Presidente della Regione Basilicata ed oggi stesso ci muoviamo per fare lo stesso con il Presidente Vendola di cui daremo conto nei prossimi giorni nella Conferenza stampa che faremo a Taranto. Chiediamo anche un incontro urgente ai segretari di tutte le forze politiche: i loro candidati dovranno chiedere il voto, noi stiamo preparando i manifesti con cui saremo comunque presenti in questa campagna elettorale. Ci sarà pubblicato il testo della legge con cui la Puglia e la Basilicata sono privati delle risorse per risolvere le alluvioni di Marzo e i nomi e le sigle politiche di chi li ha votati."

Questo il testo del comma della legge di stabilità che sancisce l'esclusione di Puglia e Basilicata dai benefici del fondo per le alluvioni:

LEGGE 24 dicembre 2012 , n. 228
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2013).
In (GU n. 302 del 29-12-2012 - Suppl. Ordinario n.212)
Articolo 1 comma 290
L'autorizzazione di spesa relativa al Fondo di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 3 maggio 1991, n. 142,convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 1991, n. 195, e'incrementata di 47 milioni di euro nell'anno 2013, di 8 milioni nel 2014 e di 50 milioni nel 2015, per realizzare interventi in conto capitale nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi dal dicembre 2009 al gennaio 2010 in Liguria e in Toscana, dagli eventi alluvionali verificatisi dal 31, ottobre al 2 novembre 2010 in Veneto, dalle eccezionali avversita' atmosferiche verificatesi nei mesi di febbraio e di marzo 2011 e il giorno 22 novembre. 2011 nel territorio della provincia di Messina, dagli eventi alluvionali verificatisi nel marzo 2011 nelle Marche, dalle eccezionali precipitazioni nevose verificatesi nel febbraio 2012 nelle Marche e nell'Emilia-Romagna, nonche' dal sisma verificatosi il 26 ottobre 2012 in Calabria e Basilicata e dagli eventi alluvionali verificatisi in Piemonte nel marzo e nel novembre 2011, ed in Toscana ed in Umbria nel novembre 2012. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le risorse di cui al presente comma sono ripartite tra gli interventi indicati nel primo periodo.

venerdì 9 novembre 2012

Alluvione in Lunigiana, in arrivo oltre 13 milioni di euro di rimborsi alle imprese

FIRENZE – Oltre 13 milioni di euro. A tanto ammontano i risarcimenti che saranno erogati a 289 imprese della Lunigiana colpite dall’alluvione di un anno fa. Il presidente della Regione Toscana e commissario per la ricostruzione Enrico Rossi ha firmato l’ordinanza con cui si approva l’elenco delle domande ammesse a contributo. Nelle prossime settimane, dopo la pubblicazione dell’ordinanza, sarà Fidi Toscana ad avviare le pratiche per la liquidazione dei contributi alle imprese.

giovedì 25 ottobre 2012

Mulazzo: Oggi 366 giorni dall'alluvione di Ottobre 2011


Pare che ci siano buone notizie per le imprese colpite dagli eventi alluvionali dell'ottobre scorso: con il "visto" della Corte dei Conti del 08/10/2012 è infatti divenuta esecutiva l'Ordinanza n. 109 del 5 Ottobre 2012 in cui il Presidente della Regione Toscana e Commissario Straordinario per l'alluvione approva gli elenchi delle domande ammesse a finanziamento.

lunedì 8 ottobre 2012

E li chiamate rimborsi?" Protestano gli alluvionati dell'isola d'Elba

Paolo Franceschetti, portavoce del Comitato 7 Novembre Alluvione Marina di Campo
Marina di Campo Livorno, 7 ottobre 2012 - Un fondo di solidarietà straordinario, altrimenti si rischiano mini risarcimenti beffa. Lo chiede a gran voce il comitato '7 novembre alluvione Marina di Campo' che stamani incontrerà in Comune i consiglieri provinciali eletti all’Elba per un esame di nuove possibili forme di aiuto per imprese e famiglie alluvionate. La notizia dello sblocco dei risarcimenti — dice il portavoce del comitato Paolo Franceschetti — sposta solo la tempistica degli aiuti, ma continuiamo a lavorare perché risolto il “quando” si prendano in esame le altre questioni in sospeso: “quanto” e “come”. Facendo una semplice somma degli aiuti promessi per le famiglie e dividendo questa cifra per il numero delle denunce danni per prime case alluvionate e veicoli perduti, si ottiene la misera cifra di circa 1.000 euro di rimborso a famiglia. I rimborsi saranno riconosciuti solo per lavori di ristrutturazione e impiantistica, quindi esclusi arredi ed elettrodomestici e i lavori svolti in economia. Restrizioni che escluderanno le fasce più deboli: pensionati e famiglie monoreddito o lavoratori stagionali. Per le auto verrà invece riconosciuto un risarcimento percentuale sulla valutazione del valore dell’usato. Per noi è importante chiarire con Comune, Provincia, Regione e Governo che la cifra complessiva degli aiuti è troppo modesta».
«Solo facendo questi conti — aggiunge Franceschetti — si capisce che i risarcimenti tanto pubblicizzati in questi giorni sono poca cosa. Spiegheremo questa situazione ai consiglieri provinciali affinché si facciano promotori della costituzione di un “fondo straordinario di solidarietà” dove far confluire voci di avanzi di bilancio di Provincia e Regione e di altri interventi con l’obiettivo di portare maggiori aiuti economici e sgravi fiscali agli alluvionati.
Le cifre oggi disponibili sono troppo misere. Non vogliamo essere beffati da risarcimenti umilianti. Abbiamo fatto sacrifici per ricostruire e pagare comunque ogni tassa. Come cittadini abbiamo la coscienza a posto. Ci domandiamo se i politici e i funzionari governativi abbiano preso coscienza di cosa è accaduto il 7 novembre 2011. Vogliamo sapere ufficialmente quanto e come sarà risarcito. Per questo continueremo a raccogliere copie di certificati elettorali minacciando lo sciopero del voto».

R. M.

domenica 30 settembre 2012

Marina di Campo: «Non ci aiutate? E noi non vi votiamo»

Oltre cento fotocopie del certificato elettorale consegnate per protestare contro i mancati risarcimenti post alluvione.
MARINA DI CAMPO. Oltre un centinaio di fotocopie dei certificati elettorali sono state raccolte ieri mattina durante il sit-in organizzato dal comitato 7 novembre a Marina di Campo.
La manifestazione è stata organizzata per attirare l’attenzione degli enti sovracomunali sui ritardi nell’erogazione dei contributi a imprese e cittadini campesi.
«Dopo undici mesi dall’alluvione siamo venuti davanti al comune – ha affermato uno dei promotori, Paolo Franceschetti – per questa protesta civile e simbolica. Consegneremo comunque le fotocopie dei certificati per ricordare a tutti gli enti, Provincia, Regione e Governo che i finanziamenti promessi a cittadini e aziende non sono mai arrivati e noi temiamo che non arrivino mai. Per questo vogliamo manifestare l’intenzione di non votare alle prossime elezioni».